GEAR E STRUMENTAZIONE
LA STRUMENTAZIONE DI CARLOS SANTANA
di Seth DeAngelis
Per la rubrica riguardante la strumentazione dei grandi chitarristi, parliamo oggi di Carlos Santana.
Al 20° posto dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stone, Santana deve il suo successo, oltre che al suo indiscutibile tocco, alla mescolanza di generi che lo ha contraddistinto negli anni; nei suoi dischi troviamo infatti fusion, blues, salsa, rock, spesso mescolati tra loro a creare qualcosa di unico.
Le chitarre
Come al solito partiamo dalle chitarre e partiamo da quella che Santana utilizza dal 1982 ad oggi: la PRS Santana MD.
PRS sta per Paul Reed Smith, celeberrimo produttore, con cui Santana ha collaborato per realizzare questo modello. La particolarità di questa chitarra sta in uno switch che le permette di cambiare radicalmente suono: da qui la sigla MD che sta per Multi Dimensional e sta ad indicare proprio la multidimensionalità e la versatilità dello strumento nel cambio di tono e sonorità; questo sistema si chiama MVC, ovvero Mastering Voice Control.
Anche i pick-up presenti su questo modello sono stati customizzati da Santana: il loro nome è infatti Santana MD Treble e Bass.
Esistono 2 versioni di questa chitarra: la prima, nata nell’82, differisce dall’ultima per la posizione dei controlli di tono e volume, spostati più vicino ai pick-up per una questione di comodità.
Per celebrare la lunga carriera di Santana la PRS gli ha dedicato una chitarra chiamata Carlos Santana One Abraxas SE, caratterizzata dalla grafica dell’album “Abraxas” del 1976 sulla parte bassa del corpo e dal simbolo della pace stampato sul dodicesimo tasto.

Tornando indietro nel tempo, prima di stringere il sodalizio con PRS Santana ha utilizzato inizialmente una Gibson SG Special (la storica diavoletto, usata, tra gli altri, anche da Angus Young), portandola con sé, ad esempio, sul palco del Festival di Woodstock nel 1969, e sostituendola successivamente con una SG Standard prima, una Les Paul poi ed ancora con una Gibson L6 (chitarra con cui incise il brano “Borboletta”); più tardi inizia a collaborare con Yamaha e dal 1976 fino ai primi anni ’80 usa una SG 2000.
Gli effetti e gli amplificatori
Passiamo all’effettistica: Santana è uno di quei chitarristi che non usa molti pedalini per raggiungere il suono desiderato: si avvale, infatti, soltanto di un pedale wah-wah e di un delay T-Rex, in combinazione con uno switch che gli permette di cambiate tra i vari amplificatori che ha a disposizione; in passato ha usato anche un Fuzz.

Quanto agli amplificatori Santana attualmente usa un Mesa/Boogie Mark I, con altoparlanti Altec 417-8H e cassa Boogie. Proprio a questo ampli è legata una storia che riguarda il chitarrista: si narra infatti che Santana, quando agli inizia usava anplificatori Acoustic, incontrò Randall Smith, un tecnico che aveva modificato il Fender Twin aggiugendo i finali di un Fender Bassman, creando così l’amplificatore Boogie che prese il nome proprio da un’affermazione di Santana che sentendo il suono del suddetto ampli pare avesse esclamato: “That’s really boogie!”. Randall Smith diventò poi il titolare della Mesa Engineering.
In studio, oltre all’amplificatore sopracitato, Santana si avvale anche di un Fender Cyber Twin.
Come spesso diciamo, è quasi sempre il tocco, prima ancora di effetti e ampli, a dare unicità al suono di ogni artista: Santana in questo si distingue, in quanto capace di proporre un suono unico che si sposa bene con i vari generi che negli anni ha proposto nei suoi dischi e nelle sue numerose collaborazioni.
Seth DeAngelis

Buona chitarra e a presto!
Claudio Cicolin
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Claudio grazie
Grande conoscitore
ci vuole intuizione e maestria
per distinguersi con un suono
oggi poi con AI…hai iai…😼😎
Ciao Claudio. Sei sempre al top coi tuoi filmati. Tutto interessante Mi stimoli una domanda e spero che tu possa trovare il tempo per una risposta. Ho pochi pedalini ma dispongo di Zoom G6. Teoricamente dovrebbe essere possibile creare molti sound diversi tra loro variando le regolazioni delle varie funzioni. Ho provato ma non riesco ad ottenere qualcosa che assomigli alla distorsione di Hendrix piuttosto che di Clapton. Come faccio a capire dove mettere le mani? Grazieeee !!