DIGITAL WORLD
di Gaetano Lo Surdo
Cari Guitar-Nauti,
inizia anche “Digital World”!
Fra le 7 nuove collaborazioni abbiamo anche quella di Gaetano Lo Surdo, che con “Digital World” ci illustrerà gioie e dolori della transizione sempre più inarrestabile dalle tecnologie analogiche a quelle digitali. Buona Lettura! – Claudio.
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ANALOGICO E DIGITALE: DA CHE PARTE STAI?
di Gaetano Lo Surdo
Ciao ragazzi sono Gaetano Lo Surdo – Guitarist for Passion – e oggi vi parlo della mia esperienza con il digitale, che uso ormai da diversi anni. Inizio col dirvi che è sbagliato porsi in una fazione o l’altra senza avere bene a conoscenza e utilizzato fino in fondo un sistema o l’altro! Senza alcun dubbio, utilizzando un ampli combo o stack che sia, si ha meno difficoltà a gestire il suono perché è quello caratteristico dell’ampli ed è quello che sentiamo dalla nostra amata cassa. Ma vi siete mai chiesti com’è il suono microfonato e portato in un impianto PA da palco o locale? Siete sicuri che il vostro suono meraviglioso sul quale magari avete investito molto fra ampli, cassa, pedali ecc. sia un ottimo suono come magari lo avete in testa e lo sentite dalla cassa?
Cassa che nella maggior parte delle situazioni teniamo a terra, dietro alle spalle, a una distanza di circa 1 o 2 mt., quindi il suono percepito non è quello intercettato dal microfono ma quello delle nostre orecchie, sicuramente non in linea con il cono (a meno che non suoniamo a terra davanti alla cassa!).
Bene, partiamo dal fatto che con il sistema analogico, nella maggior parte delle situazioni, ci affidiamo ad un fonico – a meno che non simo capaci di gestire noi suoni e microfonazione di tutta la band.
Se il fonico non è competente (e capita, ve lo posso garantire…) ci troviamo nei guai, nel senso che il pubblico sentirà il suono emesso dall’impianto esterno e se quest’ultimo è regolato male il risultato di tutte le vostre fatiche ed investimenti sarà vano. Questo succede perché molti chitarristi si preoccupano solo del suono della propria strumentazione e in particolare del proprio ampli, senza prestare attenzione al suono d’insieme. Anzi, spesso alzano il volume oltre i limiti tollerati dai fonici che di conseguenza abbasseranno il volume in uscita e quello che sentirà il pubblico sarà solo il vostro ampli da un lato… dall’altro neanche quello.
Nei sistemi digitali, dalle uscite XLR, diamo al fonico il suono già fatto!
Infatti i sistemi digitali ci permettono di sentire già a casa con dei monitor studio o in cuffia come suonerebbe la nostra chitarra su un impianto audio, che sia da palco o il nostro impianto da locale. Sicuramente il fonico andrà ad effettuare delle correzioni minime per adattare il suono all’ambiente circostante ma di certo, se abbiamo fatto un buon lavoro, non andrà a stravolgere il suono di base, anzi in teoria dovrebbe solo alzare i fader del volume sul banco; inoltre il nostro ascolto sarà gestito dalle spie o meglio ancora dagli in-ear monitor che ci daranno un ascolto hi-fi. Possiamo aggiungere anche che la qualità dell’impianto influisce sul suono finale, ma questo vale per tutti gli strumenti, voce compresa.
La filosofia dei sistemi digitali grazie anche alle nuove tecnologie di costruzione fanno proprio questo: ci danno la possibilità di creare il nostro suono, dalla catena di effetti all’ampli, alla cassa e al microfono, per poi uscire anche in stereo.

E la qualità del suono?
Beh, il suono dipende da molti fattori: del resto anche nel classico sistema analogico non possiamo pretendere di avere la stessa qualità da una strumentazione low budget, soprattutto dall’amplificatore! Altrimenti non avrebbe senso spendere dai 1000 € agli oltre 4000 € per una testata Friedman o Mesa o Marshall o Ampli Custom ecc… Stesso discorso vale per le pedaliere digitali in base al prezzo del prodotto: sicuramente si avrà una qualità diversa.

All’inizio dell’articolo ho accennato alla maggiore facilità di gestire un sistema analogico pedali-ampli-cassa rispetto ad un sistema digitale. Perché? Senza alcun dubbio con il sistema digitale dobbiamo cambiare prospettiva e dobbiamo essere un po’ “fonici di noi stessi”. 🙂
Quindi è necessario imparare a conoscere bene in entrambi i sistemi il percorso che fa il suono dalla chitarra alla pedaliera ed infine ampli e cassa. Cassa che ha un ruolo importantissimo insieme ai microfoni nel dare caratteristica al suono, sia nel sistema analogico che in quello digitale. Ad esempio: perché un Fender ha un suono e una caratteristica diversi da un Marshall? Solo per come è costruita la parte di pre e finale? Beh, provate ad accoppiare un Fender con una cassa 4×12 Marshall… non penso che avremo un suono Fender ma nemmeno uno Marshall. 🙂
Quindi il mio consiglio è quello di studiare e mettere in pratica almeno le nozioni di base sul suono e sulle caratteristiche di coni e casse, senza trascurare la conoscenza di microfoni e posizioni degli stessi da utilizzare: questo ci permetterà di essere più sicuri sulla scelta dei prodotti e di creare più facilmente il nostro suono. Inoltre nelle situazioni live possiamo dialogare con il fonico nella stessa ”lingua” e questo, ripeto, è utile in entrambi i sistemi.
Grazie a internet oggi abbiamo la possibilità di accedere a un infinità di informazioni, basta solo cercare e impegnarsi a studiare. Leggiamo le recensioni e ascoltiamo le demo dei prodotti che preferiamo, andando però a spulciare fino in fondo le caratteristiche di tutta la catena; ad esempio, se ci piace una demo dove viene usato un ampli Marshall, non soffermiamoci solo sull’amplificatore ma cerchiamo di capire con quale cassa e speaker è stato abbinato e microfonato. Questo approccio vale sia per il mondo analogico che per quello digitale… che ormai con le nuove tecnologie si stanno sempre più avvicinando.
In conclusione, quali potrebbero essere i vantaggi nel passare a un sistema digitale? Ve ne elenco solo qualcuno:
- Ingombro e peso della strumentazione, non trascurabile se facciamo tanti eventi
- Un parco effetti, ampli, casse e microfoni numeroso
- Costi contenuti
- Reperibilità di aggiornamenti soprattutto su macchine top di gamma
- Riduzione dei rischi legati a collegamenti e malfunzionamenti, grazie all’affidabilità dei prodotti
- Plug and play con riduzione drastica del tempo nei sound check
Alcuni di questi argomenti li potete trovare sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/c/GaetanoloSurdo
Un saluto a tutti e un doveroso ringraziamento per l’invito a Claudio Cicolin!
Gaetano Lo Surdo
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