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di Nikko Menichini

 

Cari Guitar-Nauti,

torna a scrivere sulle nostre pagine Nikko Menichini, ottimo chitarrista e didatta, nonché grande amico di lezioni-chitarra.live!  Benché lui sia una sorta di enciclopedia vivente della chitarra e della musica in generale, in questa nuova serie di articoli esplorerà in particolare per noi il mondo dell’effettistica, e sarà come entrare ogni volta nel paese dei balocchi. – Claudio.


 

CHE EFFETTO CHE FA!

IL BOSS IR-2

 

 

Ciao guitar-nauti e bentornati nel mio spazio, come sempre dedicato al mondo degli effetti: “CHE EFFETTO CHE FA”.

Partiamo subito con un quesito: secondo voi, noi “forzuti” e volenterosi chitarristi, con l’avvento della tecnologia stiamo diventando sempre più pigri o forse più furbi?

Mi chiedo questo perché sui palchi, nelle sale prova e naturalmente in casa, i rig si stanno sempre più restringendo in dimensioni, peso e ingombro a vantaggio di soluzioni portatili, soprattutto da collegare a eventuali mixer o schede audio.

Per chi come me ha cominciato a suonare negli anni ’90/’00, l’amplificatore combo o testa/cassa e una pedaliera di pedalini singoli erano un must, in quanto era praticamente l’unica soluzione esistente… senza considerare sistemi ancor meno pratici come preamp, finale, multieffetto a rack.

Oggi invece per le nuove generazioni di chitarristi possiamo affermare che la scelta più comune sia diventata quella del digitale, ovvero una pedaliera multieffetto o comunque un modeler collegato “a diritto” in una cassa amplificata o in un impianto.

E qui si apre il dibattito del digitale vs. analogico che però non affronterò, in quanto come sappiamo entrambi i sistemi sono validi e ognuno di noi deve essere in grado di gestirli e conoscerli.

Analizzerò perciò una soluzione ibrida e sicuramente più “diplomatica”.

Diciamo che ho investito tempo e denaro in un set di pedali che utilizzo con il mio ampli che adoro. Tuttavia alle volte la pressione sonora e la dimensione possono diventare un limite costringendomi a suonare a volumi ridotti con il mio potente amplificatore e soprattutto dovendolo trasportare a mano, con non pochi problemi logistici.

Ed è qui che il digitale e la tecnologia ci vengono in soccorso mostrandoci una strada dove praticità e qualità vanno di pari passo. Sto parlando dell’ultimo pedale sfornato da Boss: IR-2.

Il Boss IR-2 contiene suoni di classici ampli valvolari e di cabinet microfonati, tutto nel formato di un pedale standard compatto.

Ok, ma in pratica come ci può essere d’aiuto?

Pensate solo che non dovrete più portarvi il vostro combo o testa/cassa in giro, in quanto tutta questa sezione la troverete in una scatolina di pochi centimetri, ai vostri piedi.

IR-2 contiene ben undici amplificatori, dai classici clean, passando per crunch fino a sconfinare in territori high-gain con naturalmente una sezione di eq, gain, volume e reverbero integrato. La fantastica novità che questo prodotto offre è che ogni ampli ha a disposizione due canali, i quali non devono essere per forza clean e lead, ma potrebbero anche essere due canali identici magari con una leggera variazione di volume.

Grazie all’interfaccia intuitiva di IR-2, sarete pronti a suonare in pochi secondi. Basta selezionare il tipo di ampli e modificare il suono con i classici controlli (eq, volume e gain) in pieno stile ampli. Poi, usate la manopola ambience per raggiungere spaziosità e profondità naturali se desiderate. Potete collegare gli altri vostri pedali all’ingresso di IR-2, proprio come fareste con un amplificatore. Se volete spingervi oltre, usate il loop send/return per connettere effetti di modulazione, delay e riverbero nella catena, dopo il suono dell’ampli.

Grazie al suo formato IR-2 è facilmente integrabile in qualunque pedalboard o persino da solo per fly-gigs. Grazie all’uscita cuffie IR-2 è anche il compagno ideale durante le nostre sessioni di allenamento ovunque siamo, e la con la connessione USB-C possiamo persino usarlo come interfaccia per registrare sul nostro computer o registrare video o fare live streaming tramite smartphone o tablet.

Tutta questa praticità però non andrà a sacrificare la qualità in quanto grazie alla frequenza di campionamento a 96kHz e all’elaborazione a 32 bit floating point, IR-2 si posiziona al top nella sua categoria.

Grazie alla partnership con Celestion, il Boss IR-2 offre una vasta selezione di Impulse Response con gli “industry standard” delle migliori combinazioni di altoparlanti e microfoni per una resa ancor più reale. Se tuttavia preferite usare i vostri Impulse Response, grazie al software potete caricare i vostri IR preferiti.

Naturalmente IR-2 offre la possibilità di attivare/disattivare la sezione cassa in modo da usare solo il preamp, aumentando ulteriormente la flessibilità di questo pedale.

Ma come lo uso io?

Intanto, puoi vederlo all’opera qui.

Personalmente posso vantarmi di avere a mia disposizione una buona selezione di amplificatori valvolari (sia combo che testate) accumulati nel corso degli anni di attività, e quindi posso dire che le mie orecchie sono allenate ai tipi di sonorità che un determinato oggetto deve avere.

IR-2 è una soluzione pratica se voglio evitare di portare il mio Vox AC 30 – si chiama forse così perché pesa 30 kg?! 😉– in una serata in un pub o in un bar per un aperitivo con i volumi e gli spazi minuscoli. Per ottenere tuttavia il solito feel utilizzerò la modalità Diamond sull’IR-2 settando il gain al limite del break-up, e così in pochi istanti avrò un suono fedele a quello a cui sono abituato senza però rovinarmi la schiena e danneggiare l’udito del pubblico. Naturalmente avrò tutti i miei pedali collegati all’IR-2 proprio come se stessi suonando con il mio setup classico.

 

 

Se invece vorrò un bel pulito con tanto headroom mi piace molto la modalità Clean, simile a un jazz chorus, e magari con un bel chorus nel loop effetti… ed eccoci traghettati in un territorio 80s.

C’è spazio anche per territori high-gain, di solito infatti uso questa modalità per esercitarmi in cuffia: faccio un canale un po’ più scarico e un altro con un bel lead, in modo da poter passare da ritmica a solista con un solo click di pedale.

Insomma come avete capito per Natale saprete cosa regalarvi, perché Boss IR-2 è un pedale che non può davvero mancare a nessuno di noi!

E ricordate: “Non puoi considerarti un chitarrista se tra i tuoi pedali non hai almeno un Boss!”

 

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Al mio prossimo articolo, ciao!

 

Nikko Menichini

 

Seguimi su instagram e facebook: @nikkomenichini

 

Niccolò Menichini è un chitarrista e didatta. Nel 2010 si diploma al GIT presso il Musicians Institute di Los Angeles. Nel 2018 pubblica per Dantone il suo metodo “Il Chitarrista Ritmico”. Dal 2019 lavora come European Product Specialist per i prodotti Boss.