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STRANGER TEACHING

di Stefano Rossi

Cari Guitar-Nauti,

Torna la rubrica “STRANGER TEACHING“!

È come sempre un grande piacere per me dare spazio a Stefano Rossi, qui sulle colonne di lezioni-chitarra.live. Stefano è un esperto chitarrista e insegnante, e attraverso questa rubrica ci parla di didattica, di chitarra, di musica in generale ma anche di rapporti umani nell’ambito della formazione. Ma perché “Stranger Teaching”? Perché, a differenza degli articoli dal tenore giornalistico che abbiamo pubblicato finora, lo sguardo di Stefano è molto più ironico, libero nell’espressione, a tratti dissacrante. E alcuni dei temi trattati sono così seri e eternamente irrisolti che l’unico modo per trattarli è, in definitiva, con l’ironia 😉 Buona lettura! – Claudio.

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TEORIA IN ORDINE 10 – TROVARE LE NOTE DI UN ACCORDO IN 5 SECONDI

 

 

Quante cose possiamo fare in 5 secondi? Tantissime. Soffiarci il naso per esempio. Oppure chiudere a chiave una porta. O controllare al volo il feed di Facebook.

 

Sì certo. Come no.

 

 

Ma se proprio non abbiamo niente di meglio da fare, perché non pensare a quali sono esattamente le note di un certo accordo?

Continuando sulla scia dell’articolo precedente sulle alterazioni (che trovate clickando qui), basandoci sull’armonizzazione di una scala (descritta in questo articolo) e soprattutto conoscendo benissimo la teoria degli intervalli (COME?!? non hai ancora letto il mio articolo sugli intervalli?!? CLICCA QUI SUBITO, peccatore!!!) è possibile conoscere al volo le note di ogni singolo accordo.

 

 

PERCHÉ DOVREI SAPERLO FARE? STO SOLO STRIMPELLANDO!

Sicuramente nessuno ti punta una pistola alla tempia se non lo fai. Ma i vantaggi sono veramente molti. Anzitutto, data una certa sequenza di accordi possiamo capire, dalle note di cui sono formati, in che scala stiamo suonando e quindi facilitare di parecchio la memorizzazione di ciò che dobbiamo imparare: infatti, se conosco già il percorso che dovrò fare sullo strumento non dovrò cercare le note come un rabdomante ricerca l’acqua in una zona arida.

 

In figura: noto compositore del passato alla ricerca di ispirazione per la sua fuga in Sol minore.

 

Secondariamente, se sto componendo o ri-arrangiando un pezzo, sapere perfettamente dove si collocano le note di un’armonia mi fornisce un’arma artistica potentissima da utilizzare. Potrò infatti conoscere al volo le note che potrò (a volontà) enfatizzare oppure creare volutamente delle dissonanze (ripeto: VOLUTAMENTE. Se non sai cosa stai facendo non stai facendo il ricercato, stai andando a caso).

E se ciò non vi basta, beh, sappiate che soprattutto per un chitarrista saperlo fare al volo fa molto figo. Tipo Fonzie che accende il jukebox con un pugno, insomma.

 

 

OK! VOGLIO ESSERE FIGO! COME FUNZIONA?

Un po’ di fatica ti sarà richiesta, ma vedrai che ne varrà la pena.

Impara a memoria la sequenza degli accordi dell’armonizzazione della scala di Do maggiore. Non solamente la qualità degli accordi, ma anche le note di cui sono formati.

 Do Maggiore  — Do Mi Sol 
 Re Minore  — Re Fa La 
 Mi Minore  —  Mi Sol Si 
 Fa Maggiore  —  Fa La Do 
 Sol Maggiore  — Sol Si Re 
 La Minore  —  La Do Mi 
 Si Diminuito  —  Si Re Fa 

Fatto? Benissimo! Ora, se sai a memoria questa sequenza e la richiami alla mente, puoi modificare una qualsiasi nota degli accordi che sai per trasformarli in una nuova qualità. Fondamentalmente stai creando mentalmente uno schema che ti permette poi di accedere con velocità all’informazione che ti serve: se sai da che note sono composti gli accordi che utilizzano le note naturali, automaticamente saprai anche alterare tale schema per ottenere gli altri risultati che ti servono.

 

 

ESEMPI

Devi trovare Do Minore. Tu sai già che Do Maggiore è Do Mi Sol, quindi abbassi la terza di un semitono. Risultato: Do Mib Sol

Devi trovare Mi Maggiore. Tu sai già che Mi Minore è Mi Sol Si, quindi alzi la terza di un semitono. Risultato: Mi Sol# Si

Devi trovare Si Maggiore. Tu sai già che Si Diminuito è Si Re Fa, quindi alzi la terza e la quinta di un semitono. Risultato: Si Re# Fa#.

Devi trovare Lab Maggiore. Conosci La Minore, che è La Do Mi. Abbassi di un semitono la fondamentale, ottenendo quindi un La Aumentato (infatti la terza da minore diventa maggiore, e la quinta da giusta diventa aumentata). Quindi abbassi la quinta di un semitono, rendendola giusta. Risultato: Lab Do Mib.

Una volta presa la mano diventa semplicissimo e vi chiederete come mai non ci abbiate pensato prima.

Chiaramente a questo proposito prima o poi, dopo numerose applicazioni di questo trucco, ricorderete alcuni accordi a memoria completamente e quindi avrete accesso ancora più velocemente all’informazione che volete ottenere. Però sono convinto che logicizzare questa operazione sia il passo più veloce per ottenere rapidità di ragionamento.

Stessa identica cosa si può fare con gli accordi a quattro voci, già descritti in un precedente articolo: basterà estendere l’applicazione del concetto anche alla settima. In realtà, si può estendere praticamente a ogni tipologia di accordo creato sull’armonizzazione della scala maggiore di Do, a qualunque voce. Se avete pazienza di riuscirci, sicuramente ne guadagnerete in velocità e in consapevolezza.

Articolo breve ma intenso! Auguro a tutti una buona Pasqua e spero che anche voi mangiate (come il sottoscritto) una valanga di cioccolata!

 pasquaL’alluminio è la parte più buona!

 

 

 

Stefano Rossi

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