di Andrea Di Chiara
Cari Guitar-Nauti,
che altri strumenti oltre alla chitarra sarebbero prima o poi sbarcati su queste pagine era qualcosa che dovevamo aspettarci. Il nostro “parente più stretto” è sicuramente il basso, e a rivelarci i segreti per suonarlo nel migliore dei modi sarà Andrea Di Chiara, bassista e docente di grande esperienza. Diamogli il benvenuto! Buona lettura. – Claudio.
WALKING BASS E NOTE DI APPROCCIO
Ciao Guitar-Nauti (e Bass-Nauti)!
Parliamo nuovamente di walking bass, un accompagnamento tipico del jazz ma utilissimo anche in moltissimi altri contesti e stili musicali. Nel precedente articolo su questo argomento vi avevo mostrato alcuni licks per accompagnare un 2-5-1, una progressione armonica tra le più usate nella musica moderna, e lo avevamo fatto utilizzando arpeggi, scale modali e passaggi cromatici.
Nel 2-5-1 che avevo preparato per quella lezione avevamo una misura sul secondo grado (Dm7), una sul quinto grado (G7) e ancora due misure sul primo grado (Cmaj7) a chiudere il nostro giro di 4 battute. Su ognuna di queste, seguendo le regole tipiche del walking bass, abbiamo costruito una linea utilizzando una nota per ogni movimento della misura, ma non sempre negli standard jazz abbiamo accordi che durano una o più battute. Possiamo infatti trovare progressioni in cui abbiamo due o più accordi per battuta.

Ovviamente, trovandoci davanti a progressioni simili in cui sono presenti due accordi per battuta, capiremo presto che non è così semplice, suonando in quarti in due movimenti, costruire un discorso melodico che crei una strada tra un accordo e l’altro attraverso l’utilizzo di scale, soprattutto tenendo a mente una delle prime regole del walking, ovvero suonare come prima nota la fondamentale di ogni accordo. In questi casi possiamo usare una tecnica molto carina di cui vi parlo oggi che è quella delle note di approccio.
Abbiamo due tipi di approccio in questi casi: l’approccio diatonico, con il quale andremo ad avvicinarci alle fondamentali degli accordi successivi utilizzando note facenti parte della tonalità (e quindi della scala), e l’approccio cromatico, in cui utilizzeremo sensibili e controsensibili per creare la tensione necessaria a risolvere sulla nota fondamentale dell’accordo successivo.
Approccio Diatonico

In questo esempio ho utilizzato esclusivamente note facenti parte della tonalità (e quindi della scala di Do maggiore) per costruire la mia linea walking, ma come vi dicevo possiamo utilizzare un secondo approccio, che è quello cromatico: in questo tipo di linea suoneremo sempre per prima la nota fondamentale dell’accordo, seguita però dalla sensibile o dalla controsensibile della fondamentale dell’accordo successivo.
Approccio Cromatico

Questo tipo di linea genera molta più tensione rispetto a quella precedente, ed è quindi indispensabile dosarla a seconda del mood del brano che stiamo suonando. Ad esempio potrà essere efficacissima in un turnaround che ha proprio la funzione di creare quanta più tensione possibile per concludere il giro armonico e iniziare quello successivo, ma risulterà forse troppo carica di tensione in una ballad benché con la stessa progressione armonica. Come spesso accade in musica dipende dal contesto, e sta all’intelligenza musicale di chi suona capire quale dei due approcci sia più adatto al brano che ha davanti.
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Buon Lavoro!
Andrea Di Chiara



Molto dettagliato e semplice ottimo
Molto dettagliato e semplice ottimo è la prima volta che lo vedo non direi che l’ho mandato io
Per me molto buono e semplice