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MUSIC TOYS

di Giovanni Trapani

Cari Guitar-Nauti,

torna “MUSIC TOYS“!

Fra le tante email che ricevo ogni giorno, una buona parte riguarda i “giocattoli” preferiti di noi chitarristi, ossia tutta la strumentazione per chitarra: “Claudio, mi consigli un buon pedale per spettinare i vicini col metal?” oppure “Claudio, cosa usava Gilmour per ottenere quel suono incredibile?” e altre domande di questo tenore. Ecco perché ho pensato a una nuova rubrica completamente dedicata alla strumentazione curata dall’amico ed esperto Giovanni Trapani, per guidarci nelle scelte adeguate al nostro stile e al nostro portafoglio, indirizzarci ai link più interessanti e darci qualche chicca imperdibile. Buona lettura! – Claudio.

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PERCHÈ USARE UN LOOPER SE HAI TANTI PEDALI?

 

Questo articolo è dedicato a tutti i chitarristi maniaci di pedali e di pedalboard che si ritrovano a usare molti pedali. Solitamente questi chitarristi, quando suonano dal vivo, si esibiscono nel tip tap fra l’uno e l’altro e a volte vorrebbero addirittura saltarci sopra per schiacciarne due contemporaneamente.

Se fai parte di questa tipologia di chitarristi che ancora non hanno un looper switcher per gestire i pedali, forse è arrivato il momento di prenderne uno.

Perché usare un looper switcher?

Il primo motivo è sicuramente la facilità di richiamare i pedali in maniera veloce direttamente dal controller, evitando così di fare il classico balletto tra i vari pedali. Se ti trovi a dover gestire cinque o sei pedali che usi in linea entrando in un ampli, puoi orientarti verso un looper switcher non programmabile dal prezzo più che abbordabile.

Solitamente questo tipo di looper switcher è true bypass: i pedali non sono più collegati in cascata, ma in maniera indipendente tra loro, soluzione molto utile sopratutto se suoni dal vivo e uno dei tuoi pedali decide di lasciarti a piedi – in questo modo il segnale continuerà a passare.

Se invece li colleghi in cascata senza usare un looper switcher, dovrai per forza fermarti e capire dove si trova il problema, che a volte non è il pedale, ma un semplice cavetto di connessione che si rompe – e addio segnale.

Se la tua pedalboard ha più di sei pedali e devi gestire più di un amplificatore o richiamare diversi canali di un amplificatore, ti consiglio un looper switcher programmabile di ultima generazione, che possa pilotare anche la parte midi: un esempio è il Boss ES-8.

 

 

Con questo strumento avrai la possibilità di gestire il segnale dei tuoi pedali, decidere quali mandare in linea e quali in un eventuale send return. Questo tipo di macchina può risultare molto utile ai chitarristi che hanno un rig più complesso da gestire e magari più di un amplificatore da pilotare.

L’altro grande vantaggio di avere un looper switcher programmabile è la possibilità di programmare le nostre patch di effetti e richiamarle al volo schiacciando un solo tasto, per esempio posso programmare sul tasto 1 del mio switcher una patch con chorus, delay, riverbero e overdirve, quindi con un solo tasto richiamo al volo quattro pedali di una catena programmata in precedenza; in più con l’ausilio del midi posso richiamare anche il preset che ho salvato per quella patch su pedali programmabili tipo Strymon TimeLine, Eventide H9 o simili.

Un’altra possibilità che si ha con i nuovi looper switcher programmabili è quella di richiamare il canale clean, crunch o lead del nostro amplificatore e abbinarlo a uno o più effetti che si hanno in pedaliera: anche in questo caso tutto è richiamabile al volo con un solo tasto. In più sulla maggior parte dei looper switcher programmabili di oggi è anche presente un buffer che riequilibra il segnale prima di arrivare all’ampli: questo è fondamentale per evitare che il segnale si degradi a causa dei tanti passaggi di cavi tra un pedale e l’altro.

Ci sono poi looper switcher programmabili come il GigRig G2, macchine estremamente avanzate e professionali che hanno una marea di funzionalità e sono in grado di gestire diversi ampli, diverse chitarre, invertire l’ordine dei pedali senza doverli spostare fisicamente e splittare il segnale in svariati modi. Questo tipo di looper switcher ha un costo molto elevato ed è rivolto ad un target di chitarristi professionisti, quindi occhio al portafoglio.

 

 

Per gestire la mia pedalboard composta da undici pedali, che utilizzo ormai da quasi quattro anni in diverse situazioni live e studio, io uso il Looper 3.0 di FXCase Electronics, azienda italiana che realizza dei prodotti davvero validi con un ottimo rapporto qualità prezzo.

 

 

A questo link troverete il video della mia pedaliera, nel quale Claudio Curcio di Fx Case spiega tutti i collegamenti che ha fatto per connettere il Looper 3.0 ai miei pedali, il suo funzionamento e le sue caratteristiche.

Vedrete come sarà semplice richiamare più pedali con un solo tasto, invertire la sequenza dei pedali e controllare con un solo tap tempo presente sul looper tutti i pedali che hanno il tap.

Questo sistema mi evita balletti strani per passare da un pedale all’altro mentre suono dal vivo, in più sono diventato estremamente rapido nel montare il mio setup: mi basta un jack che dalla chitarra vada alla pedalbord, uno per connettere la pedalboard all’amplificatore (o due se vado in wet and dry su due ampli) e un solo cavo di alimentazione per dare corrente ai miei pedali.

Praticamente in cinque minuti sono pronto per il sound check e ho più tempo per una birra.

Se hai tanti pedali, aggiungere un bel looper switcher alla tua pedaliera ti renderà un chitarrista più povero, ma più felice!

 

 

Giovanni Trapani

Guitar Tube channel https://www.youtube.com/watch?v=iICMcA1ecAQ

http://www.giovannitrapani.com

 

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