STRANGER TEACHING
di Stefano Rossi
Cari Guitar-Nauti,
Torna la rubrica “STRANGER TEACHING“!
È come sempre un grande piacere per me dare spazio a Stefano Rossi, qui sulle colonne di lezioni-chitarra.live. Stefano è un esperto chitarrista e insegnante, e attraverso questa rubrica ci parla di didattica, di chitarra, di musica in generale ma anche di rapporti umani nell’ambito della formazione. Ma perché “Stranger Teaching”? Perché, a differenza degli articoli dal tenore giornalistico che abbiamo pubblicato finora, lo sguardo di Stefano è molto più ironico, libero nell’espressione, a tratti dissacrante. E alcuni dei temi trattati sono così seri e eternamente irrisolti che l’unico modo per trattarli è, in definitiva, con l’ironia 😉 Buona lettura! – Claudio.
——————————————————————————————————————————————————————————————–
TEORIA IN ORDINE 19 – MIGLIORARE UN GIRO (REGIONI ARMONICHE)
Ci risiamo: è di nuovo lunedì e come ogni settimana sai che cucinerai una pasta al pomodoro. E quello che una volta era un rituale che in un certo senso ti infondeva serenità e sicurezza, si sta trasformando, dopo anni di repliche settimanali, in una gran rottura di balle.

Quando preferisci tornare al lavoro che sederti a tavola, devi farti due domande.
Soprattutto se di mestiere fai il cuoco.
E come fare dunque a rompere la monotonia? Fortunatamente nel mondo della cucina esistono talmente tanti ingredienti che si possono combinare con la salsa al pomodoro da poter rendere anche un semplice piatto un’esperienza ogni volta diversa e più stimolante.
Nella musica funziona allo stesso modo, fortunatamente! (Anche se a molti piace ascoltare sempre le stesse cose. Così come a molti piace mangiare la stessa pasta per anni e anni)
Abbiamo la possibilità tramite la teoria musicale di cercare delle soluzioni alternative che ci permettano di arricchire le nostre composizioni.
Oggi analizzeremo in particolare come partire da un semplice giro di accordi per cercare di arricchire il risultato finale attraverso delle sostituzioni diatoniche.
LE REGIONI ARMONICHE
Quando si tratta di scegliere degli accordi per un giro armonico rimanendo all’interno di una tonalità, non tutti gli accordi hanno la stessa funzione. Infatti a seconda del loro posizionamento all’interno della scala maggiore, i vari accordi hanno un “significato” diverso.
Si possono dunque distinguere tre diversi “significati musicali” all’interno di un giro armonico,
che corrispondono a tre gruppi di accordi distinti che hanno la stessa funzione.
Un po’ come in cucina, quando decidiamo di distinguere il dolce, dal salato, dall’amaro e dall’aspro, possiamo distinguere alcune caraterristiche sonore per delimitare un risultato finale ben preciso.

Così da evitare una confusione che potrebbe risultare… imbarazzante.
Questi gruppi vengono chiamati regioni armoniche (oppure aree tonali) e si suddividono nel modo seguente:
1) Regione di tonica (con la funzione di “risoluzione”): composta dagli accordi presenti sul primo, terzo e sesto grado della scala maggiore;
2) Regione di sottodominante (con la funzione di “preparazione”): composta dagli accordi presenti sul secondo e sul quarto grado;
3) Regione di dominante (con la funzione di “tensione”): composta dagli accordi presenti sul quinto e sul settimo grado.
Considerando per semplicità la tonalità di Do maggiore, avremo quindi questa suddivisione:
– Regione di tonica: Domaj7 – Mi-7 – La-7
– Regione di sottodominante: Re-7 – Famaj7
– Regione di dominante: Sol7 – Simin7b5
Questi accordi hanno dunque la stessa funzione all’interno della tonalità e possono essere sostituiti all’interno di un giro armonico senza variare il significato del giro stesso. Ciò è possibile perché, se analizziamo le note di cui sono composti gli accordi in questione, notiamo che gli accordi della stessa regione sono molto simili tra loro (in particolare, hanno in comune 3 note su 4, considerando nella prima regione armonica la somiglianza tra Do e Mi e tra Do e La).
UN ESEMPIO?
Uno studio efficace del mondo delle regioni armoniche è rappresentato da una progressione tipica del mondo jazz, chiamata 2 | 5 | 1. In Do maggiore, è composta così:
Re-7 | Sol7 | Domaj7 | % |
Come possiamo vedere, la progressione prevede il passaggio “preparazione – tensione – risoluzione” ed è quindi un ottimo veicolo di studio per questo argomento. Basterà dunque sostituire, dopo ogni giro d’accompagnamento, uno qualsiasi degli accordi presenti nella progressione con un altro presente nella stessa regione armonica per ottenere una sequenza di accordi più varia e originale, pur mantenendo le stesse caratteristiche a livello di sensazione di movimento all’interno della sequenza.
Questo è chiaramente solo uno dei tanti elementi che si possono utilizzare in fase di arricchimento di un brano. Ma per ora ci fermiamo qui. Altrimenti, si rischia di fare un po’ di confusione.

Vorrei tanto riuscire a pensare a una battuta per questa immagine che renda questa vista meno ripugnante. Ma davvero non ci riesco.
Stefano Rossi
Sito web www.chitarradidattica.it
Canale Youtube: https://www.youtube.
Pagina Facebook: https://www.facebook.
TI E’ PIACIUTA QUESTA LEZIONE? CONDIVIDILA SUI SOCIAL NETWORK
PER SUPPORTARMI E LASCIA UN COMMENTO QUI SOTTO!

